Tra storia ed attualità: Circolo Pickwick e apnee ostruttive del sonno

Se la Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (OSAS) ancora oggi fatica ad essere considerata dalle persone comuni una malattia da curare probabilmente è dovuto al fatto che alcune delle sue manifestazioni hanno favorito quella iconografia burlesca che tutto fa pensare fuorché alla malattia. Mi riferisco al sonnecchiare russante di una persona grassa, che nella rappresentazione televisiva dell’opera di Charles Dickens “Circolo Pickwick” è reso molto evidente: Joe, piccolo e grasso che si addormentava russando fragorosamente in ogni luogo fa da cornice ad un Inghilterra dove la ricca borghesia invece di illuminare gli anfratti oscuri dell’esistente è sommersa da sciatterie e bagordaggine. Questo malinteso di fatto ha annebbiato quello spirito indagatore che è alla base della conoscenza, e solo negli anni ’70 la OSAS è stata descritta secondo i termini moderni. Colin Sullivan nel 1980 ha presentato la CPAP, che è diventata la terapia principale nelle forme di apnea del sonno. L’efficacia è innegabile ma sono emerse anche le difficoltà incontrate da molti pazienti soprattutto nelle forme iniziali, ecco perché si inseriscono i dentisti. Negli anni ’90 in USA, Canada, Australia, Nord Europa iniziano a circolare degli apparecchi appositamente dedicati allo scopo: i protrusori mandibolari.

 

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