Obesità e apnee notturne

Qual’è il problema di chi soffre di obesità e apnee notturne ?

Gli obesi spesso hanno difficoltà a respirare anche se fanno sforzi lievi. Russano di notte mentre durante il giorno hanno sonnolenza. Di conseguenza aumenta il rischio di incidenti stradali quando conducono un autoveicolo o incidenti sul lavoro. Gli obesi tendono alla cianosi cutanea per ipossiemia. È chiaro che il rischio di mortalità per queste persone è più alto.

Perché gli obesi faticano tanto a respirare?

Non è l’aumento complessivo del peso a creare questi problemi quanto il grasso del collo, del torace e quello viscerale. Il grasso addominale ostacola i movimenti del diaframma. Quello che si accumula nel mediastino comprime le alte vie respiratorie. Si è calcolato che la fatica necessaria per respirare di un obeso è superiore di oltre il 50% di un normopeso.

Quali sono le conseguenze del grasso che si accumula nel collo, torace e addome?

L’eccesso di grasso schiacciando le vie aeree nei polmoni fa circolare meno aria (ipoventilazione) che è anche meno ossigenata (ipossiemia). A volte aumenta l’anidride carbonica (ipercapnia). Poi di notte avviene il patatrac perché la situazione peggiora. Quando la persona si sdraia il grasso viscerale addominale comprime il diaframma riducendo così la sua capacità di escursione e quindi di ventilazione. Il grasso che si accumula nel collo  favorisce l’insorgenza delle le apnee notturne legate al sonno. Quel grasso rende più difficile il passaggio dell’aria a livello del faringe. Questo elemento si aggiunge agli altri fattori che intervengono nello scatenamento delle apnee. Il grasso da un lato e i tessuti molle del faringe dall’altro.

Il trattamento non è sempre semplice

Il trattamento pur dipendendo dalla gravità spesso, in tali pazienti, richiede la CPAP (ossia serve un apparecchio che assista la respirazione). L’eccesso di peso e ancor più l’obesità se associate all’apnea notturna diventano problemi ancora più seri anche per le malattie correlate ( sindrome metabolica, diabete di tipo 2, ipertensione arteriosa e cardiopatia ischemica, ecc.). L’atto terapeutico prevede comunque di tentare il calo ponderale che se positivo può essere risolutivo nei confronti dell’apnea. Siamo di fronte a problematiche complesse, dove i comportamenti che si innescano nell’ambito della popolazione per effetto dei mutamenti socio-economici nel mondo occidentale stanno avendo delle ripercussioni tali da far parlare di epidemia e di temerne per le conseguenze sanitarie. Non sarà facile porre rimedio a tali disastri!

Accendere i riflettori sull’obesità.

L’ Obesity day sono giornate informative volte a richiamare l’attenzione dei mass-media, degli operatori sanitari, della popolazione su tali problematiche.

 

 

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