Didjeridoo: possibile ruolo nelle apnee notturne

Che il didgeridoo sia utile nel trattamento delle apnee ostruttive nel sonno oltre alle sporadiche impressioni, che si leggono qua e là su internet ci viene suggerito da alcune ricerche come risulta nell’articolo pubblicato il 4 febbraio 2006 nel British Medical Journal. Suonare il didgeridoo rafforza quei muscoli (gola e base della lingua) che nei soggetti con apnea tendono a rilassarsi eccessivamente durante il sonno determinando episodi di ostruzione o russamento.

Quindi è lo sforzo continuo necessario, per emettere il suono ancestrale dello strumento, che rende quei muscoli verosimilmente più tonici e meno soggetti ad occludere le vie aeree dove passa l’aria.

Questa possibilità ‘terapeutica’ certo è vincolata al dover suonare il didgeridoo per una mezzora al giorno, ma quando si è appresa la tecnica (non facile), oltre ai benefici sul respiro, quel suono conferisce alla giornata un colore aggiuntivo. Rispetto all’efficacia probabilmente essa risente anche dell’età: nei giovani la risposta è tendenzialmente migliore, a causa della minore quantità di tessuto connettivo nel muscolo rispetto all’anziano. È la presenza di queste variabili (costanza nel suonare il didjeridoo, età del soggetto) che ci fa consigliare un utilizzo combinato con i protrusori mandibolari, quando da soli non sono sufficiente ad ottenere i risultati desiderati.

http://www.didgeridoo.it/Old-Site/sonno.html

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